Il futuro di Parigi? Si chiama EuropaCity e sarà pronto nel 2024

Non lontano dall'aeroporto parigino Charles de Gaulle, 80 ettari dedicati a cultura, svago e congressi

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UNStudio - EuropaCity

Si chiama EuropaCity e in molti non ne hanno mai sentito parlare. Strano, perché si tratta di un progetto da 3,1 miliardi di euro che dovrebbe sorgere alle porte di Parigi a metà tra il centro commerciale e una nuova visione urbanistica del futuro.

Si perché sono circa 800.000 mq da reinventare nel quale servizi, shopping, divertimento e attività culturali si alterneranno in un mix urbano che ha più della visionaria città del futuro che del semplice polo commerciale.

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Il planning, recentemente ripresentato da Bjarke Ingels per illustrare le qualità e i punti di forza di un progetto così vasto, ha suscitato numerose polemiche con associazioni di esercenti locali sul piede di guerra per contrastare una mega struttura che, tra hotel e parchi acquatici, punta ad essere il più grande complesso commerciale d’Europa.

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Atelier COS - EuropaCity
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Courtesy photo

Il nucleo, il cui spazio sarà per metà coperto da spazi verdi, verrà alimentato al 100% da fonti rinnovabili. Le stime più ottimistiche parlano della creazione di 12.000 posti di lavoro e di un’opportunità di sviluppo per una regione che si trova a 15 km da Parigi e che non gode della fortuna della capitale francese.

Come raggiungerlo? La nuova fermata della metropolitana permetterà di far confluire parte del turismo in questa zona, non distante dall’aeroporto Charles de Gaulle.

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Chabanne Architecte - EuropaCity
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8 le strutture principali che sorgeranno in questo enorme centro commerciale, selezionate tramite bando internazionale di cui sono stati da poco proclamati i vincitori. Tra di essi figurano alcuni pezzi grossi dell’architettura mondiale ma anche qualche new entry.

A convincere la commissione, che valutava anche seguendo le linee guida fornite dallo studio belga BIG, anche uno studio italiano, Atelier Alfonso Femia, che ha progettato l’hotel a tre stelle.

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Atelier(s) Alfonso Femia - EuropaCity

Perché EuropaCity non vuole essere un progetto di lusso, ma punta ad attrarre professionisti, famiglie, parigini e turisti. Un punto d'incontro, una cittadella che punta in pari misura su cultura (grazie alla sala da concerti di Hérault Arnod nonché al centro culturale dedicato al cinema di UNStudio), divertimento (come dimostrano il circo di Clément Blanchet e il parco acquatico di Chabanne Architecte), e spazi di lavoro - dai congressi agli hotel -. Prevista anche un orto urbano, che rifornirà i ristoranti con prodotti a chilometro zero.

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Clement Blanchet Architecture - EuropaCity
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Herault Arnod Architectes - EuropaCity

La strada è ancora lunga, dato che la consegna è prevista per il 2024, ma l’approvazione definitiva della nuova linea metropolitana è un tassello importante del puzzle. Progetto megalomane o nuova icona di Parigi? Ai posteri l'ardua sentenza.

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