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Mai sentito parlare di una città tutta blu? Esiste davvero, in Marocco

Un “volo” tra le infinite sfumature bluastre di Chefchaouen, il nuovo "it place" degli itinerari turistici marocchini

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Getty Images

È possibile perdersi in un paesaggio marino, restando nel cuore del Marocco? Se per mare si intende una poetica amalgama di infinite sfumature di blu, la risposta è assolutamente sì ed esiste anche il luogo perfetto per farlo: la città di Chefchaouen, la “perla blu” del Rif.

Tra le strette vie di questo centro abitato fondato nel 1400 da esuli andalusi, musulmani ed ebrei, infatti, ogni cosa è blu, dai muri alle insegne dei negozi, dalle porte ai gradini delle strade, dal cielo alle carrozzerie dei taxi. Non si sa se ciò sia dovuto ad antiche tradizioni ebraiche, a un vivace espediente per allontanare gli insetti, a un colorato trucco per mantenere gli ambienti freschi e calmare la mente o a un omaggio all’importanza dell’acqua, ma poco importa perché il risultato è una suggestiva città-dipinto unica al mondo.

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Per esplorare Chefchaouen e perdersi nelle sue mille sfumature di blu è sufficiente risalire verso la cima della montagna, addentrandosi nella città vecchia e nella Medina. Qui ogni vicolo riserva uno scenario unico e un irresistibile invito al click fotografico. Negli edifici stretti uno all’altro si fondono suggestioni arabeggianti e andaluse, declinate in tinte pastello di azzurro, blu di Prussia, fiordaliso, oltremare, celeste e indaco. A rendere ogni casa un piccolo quadro a sé stante, un’improvvisa e inattesa nota di colore rappresentata da un vaso o da qualche tessuto steso, da una composizione di piastrelle o dal particolare decoro di una porta.

 

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Nel cuore della Medina si nasconde la Kasbah, l’antica fortezza della città rinata a nuova vita. Tra le sue mura sarà possibile fare una breve pausa dal blu diffuso di Chefchaouen immergendosi nel verde ordinato dei bellissimi Giardini Andalusi.

All’interno dei locali della fortezza, invece, oggi trovano posto un Museo Etnografico, impreziosito da una collezione di manufatti, abiti e strumenti tradizionali, accanto a una Galleria d’Arte dove periodicamente sarà possibile scoprire i lavori di qualche talentuoso artista locale. Per gli occhi più esigenti, l’imperdibile vista offerta dalla torre della Kasbah.

Per chi necessitasse un po’ di respiro dopo una lunga immersione nel blu delle stradine di Chefchaouen, il punto di riferimento è piazza Uta el-Hammam, il cuore pulsante della città.

Qui, in un mix di influenze arabe e spagnole, ci si potrà rilassare in uno dei tanti localini che la animano, perdendosi nel paesaggio offerto dalle maestose montagne circostanti. Non troppo distante dalla piazza è possibile scorgere un insolito minareto a pianta ottagonale che segnala la presenza della Grande Moschea, costruita nel 1500 e caratterizzata da una pianta trapezoidale irregolare che ospita un’aula di preghiera, una fontana, una sala per le abluzioni, un cortile e una madrasa. Tutti da scoprire i colori degli intarsi di ceramiche realizzate con le zellige, ma per ammirarli occorre essere fedeli praticanti.

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Ritornando nella Medina, perché non farsi sorprendere dai micro-universi celati all’interno dei negozi che si nascondono dietro le tante porte blu della città (leggi anche → La moda delle porte colorate). Animato dalle vivaci tonalità delle spezie, dei tappeti, dei tessuti o delle altre creazioni artigianali esposte, ogni locale rappresenta un piccolo mondo a sé dove è possibile rinvenire un suggestivo ricordo, reso ancora più speciale dalla fantastica cornice che lo circonda. Inoltre gli appassionati di labirinti potranno aggiungere all’esplorazione dei vicoli, la ricognizione delle fittissime schiere di scaffali che molto spesso arredano le botteghe.

 

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Per la notte, infine, una sosta al Lina Riad and Spa, dove i viaggiatori potranno recuperare le energie, rilassandosi in una suggestiva terrazza, affacciata sul viavai della Medina e sui monti che proteggono la città, o in comode suite, all’interno delle quali il comfort moderno è pervaso da un antico charme. A rendere la permanenza ancora più zen, le eleganti sale e le calde acque di una zona hammam dove gli ospiti potranno concludere la propria giornata, ancora una volta completamente immersi nel blu ().

 

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di Francesco Marchesi / 23 Gennaio 2018

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